Rete delle
Città del Dialogo

La Rete “Città del Dialogo” è nata nel 2010 e, da allora, sono state numerose le adesioni in tutta Italia.

Ad oggi, sono 28 le Città che ne fanno parte.

Dal 2019 ICEI – Istituto Cooperazione Economica Internazionale è coordinatore tecnico della Rete Italiana.

La Rete italiana “Città del Dialogo” fa parte del Programma delle Città Interculturali (ICC) del Consiglio d’Europa che supporta le città aderenti (136 in tutto il mondo) nel disegno e attuazione di politiche cittadine interculturali, con la ferma convinzione che la diversità costituisca un vantaggio per la costruzione di società più eque e inclusive.

Le Città
del Dialogo

La Rete delle città italiane – la più numerosa fra i network nazionali aderenti al Programma ICC – costituisce un luogo per condividere politiche, migliorare il dialogo interculturale e la partecipazione delle varie comunità alla vita delle città.

Le città della Rete promuovono il dialogo e l’inclusione interculturale, gli scambi di buone pratiche e la diffusione dei risultati delle politiche attuate, coinvolgendo attori strategici in questo ambito.

La Rete delle Città del Dialogo ad oggi conta 28 città distribuite su tutto il territorio nazionale:
Arezzo, Bari, Campi Bisenzio, Capannori, Casalecchio di Reno, Fermo, Forlì, Fucecchio, Genova, Lodi, Messina, Milano, Modena, Novellara, Olbia, Palermo, Pizzo, Pompei, Pontedera, Ravenna, Reggio Emilia, San Giuliano Terme, Senigallia, Torino, Unione dei Comuni del Rubicone, Unione dei Comuni Terre dei Castelli, Venezia, Viareggio.

Quali sono gli obiettivi
della Rete delle
Città del Dialogo?

  • Migliorare le competenze interculturali all’interno di istituzioni locali, servizi pubblici, società civile, mondo della scuola, mondo dell’impresa e media
  • Promuovere azioni di sensibilizzazione ai valori positivi della diversità culturale, da percepire come risorsa e non come minaccia
  • Incoraggiare l’uso di strumenti e pratiche per favorire l’incontro tra gruppi di cittadini diversi per cultura, etnia, lingua.
  • Condividere e sostenere campagne nazionali per la promozione della diversità e il contrasto alle discriminazioni.

Perché aderire
alla Rete delle
Città del Dialogo

…perché è un laboratorio unico per l’innovazione delle politiche locali, una coalizione di città che credono e dimostrano che la diversità, se gestita responsabilmente e abilmente, è una risorsa importante per le società europee.

…perché è una piattaforma globale che attiva tutti i cittadini per costruire il futuro del proprio territorio utilizzando la diversità come risorsa.

…perché il viaggio verso la costruzione del futuro delle nostre città possa fornire nuova ispirazione per la politica, l’educazione, la cultura, i servizi pubblici, il mercato del lavoro, la società civile, promuovendo una cultura di collaborazione, partecipazione, creatività e inclusione.

Il programma delle
Città Interculturali del CoE

Il Programma delle Città Interculturali (ICC) del Consiglio d’Europa supporta le città nel dotarsi di politiche basate su strategie interculturali che valorizzino le diversità, apportando ricadute positive per l’intera popolazione.

Ogni città, infatti, può ottenere moltissimo da imprenditoria, varietà di competenze e creatività associate alla diversità culturale, se la si considera un vantaggio, anziché una minaccia.

Il Programma supporta le città e gli attori locali aderenti alla rete grazie a numerosi strumenti per incoraggiare processi di cambiamento che muovano verso la definizione di azioni politiche e buone pratiche in grado di facilitare l’inclusione e incoraggiare l’interazione intercultura.